I CARABINIERI  REALI   

Con  le REGIE PATENTIi del 13 luglio 1814, il  Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia istituì un corpo armato con compiti civili di polizia e militari, i CARABINIERI REALI . Nell'aprile 1815 morì in servizio il primo carabiniere , ucciso da un pericoloso fuorilegge evaso dal carcere....... 

Calma, severa, tacita, compatta,
Ferma in arcione, gravemente incede
la prima squadra, e dietro al Re s'accampa
In chiuse file. Pendono alle selle,
Lungo le staffe nitide, le canne
Delle temute carabine. Al lume
Delle stelle lampeggian le sguainate
Sciabole. Brillan di sanguigne tinte
I purpurei pennacchi, erti ed immoti
Come bosco di pioppo irrigidito.
Del Re custodi e della legge, schiavi
Sol del dover, usi obbedir tacendo
E tacendo morir, terror de' rei,
Modesti ignoti eroi, vittime oscure
E grandi, anime salde in salde membra,
Mostran nei volti austeri, nei securi
Occhi, nei larghi lacerati petti,
Fiera, indomata la virtù latina.
Risonate, tamburi; salutate,
Aste e vessilli. Onore, onore ai prodi
Carabinieri!.
 

Nel 1822, Regolamento generale dei carabinieri, si enunciano i principi  di base dell'Arma: " i carabinieri sono sempre in servizio ;devono svolgere i servizi  almeno in coppia ; devono sempre avere un contegno distinto, urbano, fermo, dignitoso e calmo, imparziale e umano ". Le guerre si susseguirono alle guerre e i Carabinieri ,grazie alle continue prove di fedeltà date, furono scelti per garantire la sicurezza del Re sui campi di battaglia. Durante la prima guerra di indipendenza ,nel 1848 a Pastrengo i Carabinieri Reali con una memorabile carica di cavalleria ricordata tuttora  da un carosello storico, respinsero  gli austriaci che si stavano avvicinando al Re Carlo Alberto.

Durante il processo di unificazione nazionale , man mano che un nuovo Stato cadeva  si istituiva un Corpo di carabinieri locale arruolando una parte dei tutori dell'ordine  già in servizio. Nacque così il Corpo di carabinieri della Toscanadella Sicilia, ecc.

Durante la grande guerra  I carabinieri si distinsero per  innumerevoli atti di valore e sacrificio  come l'epica  battaglia del Podgora  per la conquista di quota 240 , il 19 luglio 1915 , Più che come corpo combattente i carabinieri furono utilizzati come polizia militare. . In tutte le operazioni belliche ebbero l'ingrato compito delle fucilazioni sul campo costringendo i soldati delle trincee ai sanguinosi assalti ordinati  dal generale Cadorna . Alla fine della grande guerra i Carabinieri morti furono 1423 e 5245 quelli feriti. Nel 1920 fu concessa alla bandiera dell 'Arma la prima medaglia d'oro al valor militare .  Negli anni 30  i carabinieri si distinsero nelle campagne d'Africa , Eritrea , Somalia e Abissinia   cadendo in numerosi combattimenti ( famosa la battaglia di  Ogaden) , estendendo alle nuove zone annesse  una struttura teritoriale  e garantendo ordine e sicuezza.

Dal 1940, i carabinieri combatterono su vari fronti: Africa Orientale e Settentrionale, Balcani, Grecia, Russia. 

Si susseguirono  atti di eroismo in famose battaglie come  Culqualber Abissinia 1941,Eluet El Asel 1941. Nel 1943 furoni  i carabinieri a tenere in arresto Mussolini sul Gran Sasso fino alla sua liberazione ad opera di paracadutisti tedeschi. Durante tutta la seconda guerra mondiale i carabinieri della territoriale rimasero a fianco della popolazione civile per tutti i servizi di pubblica utilità mentre i carabinieri in forza alle truppe combattenti ne seguirono il destino. Dopo l ' armistizio  dell '8 settembre 1943 i carabinieri furono abbandonati a sè stessi senza ordini. Molti vennero deportati o massacrati  o si immolarono in difesa della popolazione inerme  .Restarono  comunque  al proprio posto e molti contribuirono alla Resistenza . Tantissimi gli eroi : Salvo d'Acquisto, i carabinieri delle stazioni di  Fiesolea , di San Benedetto del Tronto , di Malga Bala presso Tarvisio . Alla fine della guerra si contarono 4.618 caduti, 15.124 feriti e 578 dispersi. Per il valore dimostrato durante la Resistenza la bandiera dell'Arma ebbe la medaglia d'oro al valor militare .Dopo il referendum del  2 giugno 1946  i carabinieri cambiarono denominazione : da Carabinieri Reali a Arma dei Carabinieri.

Notizie

CARABINIERI AUSILIARI 100 anni

Carabinieri ausiliari Carabinieri Ausiliari  oggi compiono  100 anni di storia  25/02/1917 al 25/02/2017  destinati all'Arma dei Carabinieri una forza numerica adeguata alle molteplici necessità di servizio Con questa denominazione vennero assunti nel 1917 (Decreto...
Continua...

Da piccolo mio papà  , che aveva prestato servizio nei carabinieri all'età di 20 anni dal 1946 ,appena proclamata la Repubblica, mi raccontava  di suo cugino Luigi , carabiniere  reale  , morto durante la seconda  guerra mondiale e sepolto a Roma, al  cimitero monumentale del Verano.
Al momento , mentre ascoltavo la storia della mia famiglia  , i Posenato, originaria di Roncà di Verona , questo nome passò come una fiaba nella mia immaginazione..
Rimasi affascinato  come può esserlo un bambino nel  sapere che quel piccolo paese di campagna aveva dato tanti familiari all'arma dei carabinieri. Carabinieri.....nome che evocava in me con un brivido  i gendarmi baffuti che arrestavano Pinocchio.....nome  che incuteva in me  sentimenti di soggezione, rispetto e ammirazione. Simbolicamente evocavano già un senso di familiarità e sicurezza dato che anche mio papà era parte di questa famiglia nella famiglia... i Posenato tra i carabinieri. Mentre qualcosa dentro mi diceva che avrei un giorno pure io avrei messo il cappello con la fiamma d'argento...Era solo il  sogno di un bambino  che da grande voleva andare sulla luna o fare il dottore o il carabiniere....
Nei primi anni 60    , avrò avuto a 5 o 6 anni , restai un pò a Roncà  a casa  dei nonni .Ricordo  la pompa per l'acqua a leva in giardino e il "gabinetto" all aperto    , all' inizio del campo con le vigne,    il fico,  i piselli  e il piccolo rio dove cantavano di notte le rane. Spesso chiedevo al nonno  Pietro , che era stato in guerra in Russia, di raccontarmi qualcosa    . Ma quasi sempre    mi diceva guardando nel vuoto come se vedesse ancora cose lontanissime nello spazio e nel tempo ..."la guerra è una brutta cosa"  ......e ogni volta mi distraeva portandomi magari in stalla a dare da mangiare erba ai conigli o insegnandomi a mungere la mucca..Un giorno mentre ero incantato a guardare gli occhi azzurri del maiale...mi chiamò e mi fece vedere lo sciopo..... cioè la sua doppietta da caccia ..la prima volta che toccavo con un dito un arma....quante emozioni in quei giorni.Si , da grande farò il dottore o il carabiniere.... si    da grande....
Nel 1985 subito dopo la laurea in medicina partii per il servizio militare come carabiniere ausiliario. Dopo la scuola allievi a Torino alla caserma Cernaia ,115 corso, mi adsegnarono al Comando Legione di Padova .Fu un anno fondamentale per la mia vita , esperienza unica e indelebile come gli alamari che ancora sento di portare, anche se in congedo... .  So che il papà ne era fiero. Ora non c'è piu ma continua a vivere in me forse ancora più presente con tutti i valori positivi che mi ha trasmesso  .....Ricordo i suoi occhi con la stessa espressione alla cerimonia del giuramento  a Torino e al momento della discussione della tesi di laurea a Padova....
Quando ho cominciato a collezionare gli oggetti dei carabinieri reali partendo da cimeli  di famiglia  ho sentito il bisogno di fare visita al cimitero di Roncà. Il paese non è piu come una  volta...la casa dei nonni è irriconoscibile e tutto attorno è cambiato...non ci sono più il vigneto e le rane ma una fabbrica  ... Al cimitero ho trovato tante lapidi con il nome Posenato..molte con foto di carabinieri di altri tempi in uniforme. ..da fine 1800 in poi.. anche il cugino di papà Germano  Carabiniere paracadutista in Africa... leone del  deserto.... e poi , inaspettatamente, Luigi.   
Nel 2005 da Roma è ritornato a Roncà, a casa. Il riaffiorare del ricordo della storia raccontata da papà quando ero piccolo mi ha spinto a cercare informazioni  per conoscere i dettagli della vicenda per  mantenere la memoria ormai oscurata dagli anni di questo mio zio , figlio di un fratello di mio nonno.
  Ora  lo  so...è un eroe...medaglia d' argento al valor militare.. ucciso dai tedeschi il 9 settembre 1943... il giorno dopo la firma dell' armistizio .
Questa è la sua storia, che voglio  condividere  per non dimenticarlo :
Luigi Posenato , carabiniere reale, un  ragazzo gentile diventato  eroe  per mantenere il  giuramento di fedeltà all' Arma.

 

La storia del Carabiniere Reale Luig Posenato:

8 settembre 1943, l'Italia si arrende agli alleati e le forze armate senza più guida sono allo sbando..

Ma i carabinieri restano al loro posto, e anche Luigi Posenato. Nato a Roncà (Verona) il 3 novembre 1917 si arruolò nell'Arma il 16 luglio 1936 , il giorno in cui suo cugino Olinto, mio papà, compiva 10 anni. Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio in Africa Orientale, nella 607 sezione CCRR, ma il suo reparto apparteneva alla Legione territoriale di Roma. Il 9 settembre, era capo servizio al posto di blocco 2 , al quartier generale della aeronautica militare a Gallicano del Lazio , località Villa San Pastore. La consegna per i quattro carabinieri in servizio era di mantenere la posizione lasciando defluire le truppe tedesche e respingendo ogni tentativo di disarmo da parte delle stesse. Improvvisamente giunse una colonna di 20 autocarri tedeschi diretti al nord e alcuni soldati scesero...uno di loro gli afferrò la bandoliera intimandogli di lasciare subito il posto e di consegnare la pistola. Luigi divincolandosi gli rispose “ neanche se mi uccidi, sono un carabiniere” e mise mano alla fondina per estrarre l'arma, pur consapevole della superiorità numerica dei soldati tedeschi...Assalito da più avversari dopo una breve lotta fu raggiunto da una raffica di mitra sparata a breve distanza , che lo ferì mortalmente . Ma non si sacrificò inutilmente perchè il presidio aeronautico allertato ebbe il tempo di organizzare la difesa respingendo i tedeschi che ripigavano verso Palestrina.

Il 21 marzo1947 con decreto del Capo Provvisorio dello Stato, registro 9 aeronautica, fg.100, glic venne concessa la medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione:” Nelle incerte giornate del settembre 1943, proposto a importante servizio di blocco, veniva circondato da numerosi tedeschi che gli intimavano l'abbandono delle armi e delposto.Conscio della responsabilità e del pericolo respingeva immediatamente la ingiunzione . Ingaggiando con gli aggressori impari lotta , permetteva con la sua azione ritardatrice l' apprestamento della difesa del presidio .Sopraffatto cadeva fulminato da una raffica di mitra , facendo olocausto alla Patria della sua giovane vita .Luminosos esmpio di virtù milirtari e indeffettibile attaccamento al dovere. Gallicano del Lazio 9-9-1943 ”.

Aveva compiuto da poco 31 anni.